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Quel “pazzo” sindaco di Roma è pronto a tutto: nuova giunta o voto subito!

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Una riunione blindata, un confronto deciso, dai toni duri e risolutivi. Comincia così la rivoluzione Alemanno, con un discorso del sindaco ai suoi consiglieri andato in scena in una saletta riservata di Via delle Vergini.

«Voglio dare un segnale forte, un cambio di passo. Basta con gli assessori autoreferenziali che non rispondono alla loro maggioranza». Con queste parole il primo cittadino ha confermato a tutti i presenti che l’azzeramento della giunta è necessario perché tirare a campare non serve a nessuno e, soprattutto, ha ricordato che “ho già dimostrato di essere abbastanza pazzo per andare al voto”.

Tra il serio ed il faceto sono queste le considerazioni che trapelano dal conciliabolo off-limits per cronisti e stampa. Liti, veti incrociati, ripetuta mancanza del numero legale in aula e ricatti politici. Sono questi i mali della gestione Alemanno e per sanarli occorre intervenire per tempo. Sull’operato del primo cittadino aleggia da tempo la figura scomoda di Zingaretti, un presidente che sa valorizzare le iniziative e i successi della Provincia e che vorrebbe cavalcare l’onda lunga dei suoi consensi per arrivare alle comunali del 2013 con tutti i favori del pronostico. Alemanno però non ci sta: «Non ho intenzione di scappare ma di ricandidarmi al Comune. Dobbiamo tenere d’occhio Zingaretti, che va in giro a fare il mezzo sindaco. I risultati sono solo i suoi, per i problemi e le mancanze si nasconde dietro al Comune». Insomma, siamo già in campagna elettorale. Per tornare all’auspicato rimpasto, l’idea del sindaco non è tanto quella di cambiare qualche nome quanto quella di inserire nella giunta un nome di prestigio, magari qualcuno svincolato dalla scena politica nazionale che faccia da riferimento.

Il nome che circola è quello di Gianluigi De Paolo, presidente delle Acli di Roma, ma questa è una partita che si gioca su più tavoli e bisogna che tutti i giocatori vedano che carte hanno in mano prima di parlare. Uno che sembra messo piuttosto bene è Francesco Storace, leader de “La Destra”che avrebbe avuto colloqui “proficui” col presidente del Consiglio per un inserimento nella giunta. A questo punto, però, sarebbe un errore escludere qualsiasi soluzione, la scadenza per saperne di più è più prossima di quello che si pensi: venerdì si va dal Papa e Alemanno vuole fare bella figura.

Alessio Moriggi

Movimento Unione Italiano

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