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Viaggi in Giappone: continua l’allarme nucleare ma i viaggi non sono sconsigliati

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Anche se la guerra in Libia ha preso tutto lo spazio mediatico, l’emergenza in Giappone è tutt’altro che finita e il terrore del nucleare resta altissimo. Le operazioni di soccorso vanno avanti e si spera di poter riattivare la corrente elettrica per riuscire a raffreddare gli impianti.

Ciò nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l‘Organizzazione Meteorologica Mondiale hanno sconsigliato le restrizioni di viaggi con destinazione Giappone. In un comunicato, Herbert Puempel della divisione capo della divisione meteorologica aeronautica dell’Omm, ha detto «c’è una piccola zona del raggio di 30 chilometri intorno alla centrale nucleare in cui non sono permessi traffici marittimi o aerei, ma altrove non c’è nessuna restrizione al traffico internazionale». Secondo gli esperti, infatti, la situazione giapponese non è paragonabile a quella di Cernobyl: «Tutte le informazione in nostro possesso indicano che il rilascio è limitato alle zone molto base dell’atmosfera», motivo per il quale, secondo Puempel, non vi è motivo di temere per i viaggi aerei internazionali». Il portavoce dell’Oms, Gregory Hartl, ha aggiunto che i livelli di radiazioni a Tokyo non hanno per ora raggiunto livelli pericoli per la salute pubblica. La Farnesina, dal suo sito viaggiare sicuri, continua a sconsigliare, comunque, i viaggi in Giappone e, in modo particolare, nella zona Nord-Est del Paese.

Ai giapponesi arriva anche la solidarietà di Federalberghi: «Manifestiamo grande solidarietà nei confronti di un popolo che ci è sempre stato amico, soprattutto dal punto di vista turistico», ha detto Bernabò Bocca, presidente dell’associazione, in occasione dell’assemblea nazionale di Firenze. Bocca dice di aver personalmente scritto una lettera all’ambasciatore del Giappone per ribadire il concetto e per lanciare un’iniziativa si solidarietà: «Come Federalberghi abbiamo allo studio delle iniziative per ospitare famiglie con bambini giapponesi che risiedono nel luogo del disastro».

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Category : Ambiente, Turismo
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