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Varicocele Femminile e Maschile: Sintomi e Informazioni Generali

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Il varicocele è una patologia varicosa delle vene dello scroto per la quale le vene spermatiche, che drenano il sangue dai testicoli, si dilatano. La causa di questa dilatazione potrebbe essere una congenita debolezza delle pareti venose unita a un’incontinenza delle valvole, per cui la pressione del sangue prodotta in posizione eretta alla lunga provocherebbe la dilatazione delle vene.

Quando il varicocele riguarda entrambi i testicoli si parla di varicocele bilaterale.

Il varicocele maschile compare in genere tra i 15 e i 25 anni e inibendo o riducendo nettamente la produzione di spermatozoi, è una delle cause principali dell’infertilità maschile. Nella maggior parte dei casi l’infertilità è l’unico sintomo; in altri casi può causare dolore o atrofia del testicolo, a seconda dell’entità della patologia.

Il varicocele femminile (o insufficienza venosa pelvica o varicocele pelvico), consiste invece in una dilatazione delle vene ovariche; anche in questo caso può provocare dolore, che può cronicizzarsi e aumentare durante il ciclo mestruale o dopo i rapporti sessuali, venendo spesso inizialmente confusa con altre patologie femminili più frequenti.

Il medico può riconoscere il varicocele maschile già attraverso una visita del paziente; per una diagnosi più esatta della sua entità si ricorre poi a un’indagine ecografia.

Le terapie principali sono due:

  • la scleroembolizzazione percutanea, eseguita da un radiologo interventista attraverso l’introduzione di un catetere inguinale o al braccio; è poco invasiva e non necessita di anestesia totale, ma solo locale nel punto di introduzione del catetere. La fattibilità di questo tipo di intervento dipende, oltre che dall’esperienza del radiologo che lo effettua, da alcune varianti anatomiche che potrebbero far propendere per la soluzione chirurgica;

 

  • intervento chirurgico, eseguito dal chirurgo o dall’urologo; fra i vari tipi di intervento possibile, si distingue per il miglior rapporto fra la percentuale di successo, minore invasività e rischi operatori la legatura laparoscopica delle vene spermatiche, un intervento di circa 30-30 minuti effettuato in anestesia locale o spinale.

 

In seguito a eventuale intervento, per circa il 50% dei pazienti c’è il ritorno a normali indici di fertilità, con maggiori possibilità per i pazienti che prima dell’intervento avevano una conta spermatica superiore ai 10 milioni al millilitro.

In assenza di disturbi o di infertilità, il medico potrebbe sconsigliare la terapia, radiologica o chirurgica che sia.

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